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21 giugno 2012 / Giu Giu

Se potessi far tornare indietro il mondo…

… farei poi senz’altro tornare te… per un attimo di eterno!

Non ci sono altre parole che quelle di rabbia per averti strappato a noi in maniera così crudele e per niente indolore… non dimenticherò mai quella mano che mi stringeva e quello sgurdo che voleva parlarmi, chiedermi aiuto… ed io impotente. 😥
Il rimpianto per non averti mai sussurrato quanto bene ti voglio e te ne vorrò per sempre… ecco un’altra delle cose che ho imparato sulla mia pelle a caro prezzo: dare tanto (ma mai troppo e senza nessun rimpianto!!) a chi mette in discussione pure il fatto che gli voglio bene e a chi invece non l’ho mai neanche detto sperando che almeno glielo abbia saputo dimostrare…
La lezione più dura quella di dover pensare “sia fatta la Sua volontà” anche davanti ad una perdita simile…ma è pure vero che nulla ci viene tolto se non per migliorarlo… non sta più “bramando” ed è quello che adesso conta… i miei-nostri egoismi sn nulla ormai nonostante non dimenticherò mai i momenti insieme… tutto ciò che mi hai insegnato nella vita e nella pratica quotidiana… Chi mi insegnerà i ferri, i canestri, la musetta… chi mi prenderà in giro perchè l’unica nipote che non ti ha presentato il ragazzo… chi mi dirà ancora che i miei capelli spettinati per te erano bellissimi… chi mi forzerà a mangiare e mi inviterà i tuoi biscotti di continuo… chi mi chiamerà ancora GiusA??? 😥 Riposa in pace mio angelo… TI VOGLIO BENE

15 marzo 2012 / Giu Giu

Se ti concentri troppo sul problema non vedi la soluzione!

La classica rana che si fa fregare dallo scorpione per attraversare il fiume e annegano entrambi…

Già, l’insonnia fa girare tanto i pensieri da arrivare anche lì… perchè si giustifica lo scorpione che punge la rana con la scusa che “è la sua natura”?
Come per dire alla rana che infondo lo sapeva che non doveva fidarsi… e perchè allora nessuno pensa mai che anche il fatto di esser troppo buona è “natura” della rana??? Dilemma!

8 marzo 2012 / Giu Giu

Non fatevi regalar mimose ma rispetto!!

Credo che la femmina è donna quando è onesta e sincera, quando difende il suo grembo a costo della vita, quando non ha bisogno di esser gallina per farsi notare, quando è disposta a morire per ottenere dei diritti, quando investe il cuore in ogni cosa, quando non ci prova con un “uomo” impegnato, quando ha rispetto degli altri e di se stessa, quando affronta tutto con il sorriso sulle labbra e nasconde le lacrime nel cuore, quando non usa il suo corpo ma il suo essere, quando davanti alle difficoltà non molla, quando mantiene la sua femminilità anche in tuta, quando è ancora un gentil sesso e non una volgarità camuffata con abiti femminili, quando sa di dover esser seguace della donna perfetta Maria!
Credo di aver incontrato di certo due donne nella mia via… mia mamma e mia sorella… Auguri a chi sa esser tutto questo!

14 febbraio 2012 / Giu Giu

Il mio S.Valentino

Esattamente un anno fa… davanti il Museo Tattile a conoscere tutto ciò che mi aspettava per 10 lunghi mesi… per poi trasferirmi alla Stamperia Braiile, conoscere delle persone che nel bene e nel male hanno contribuito ad esser quella che sono… a fregarmene dei giudizi, a non avere rimpianti, a lottare contro ogni pregiudizio e a far vedere davvero quanto valgo per le mie capacità. La domanda dopo aver firmato il contratto… sei felice? Si, ero felice… la commozione al telefono di quando mi avevano chiamata era reale in quel momento… stavo per iniziare a fare ciò che mi piace e se ho avuto il sorriso per 9 mesi su 10 è proprio perchè l’ho vissuto pensando che stavo facendo del bene, anche se indirettamente… in ogni errore sistemato, ogni file fatto, ogni volume sfogliato, ogni rottura data a Gianluca soprattutto, c’ho messo l’anima pensando a chi sarebbe arrivato il mio lavoro!!
Oggi dopo un anno so perfettamente che il mio S.Valentino l’ho festeggiato tutto l’anno… amando ciò che facevo e che continuerò a fare! Amo il prossimo, amo soprattutto chi neanche sa e immagina quanto… ma amo e questo mi rende viva!!! ♥

1 febbraio 2012 / Giu Giu

L’ostrica non produce perla se non si fa del male…

È proprio vero che l’intuito è frutto dell’esperienza… quante volte ho sentito la vocina che mi diceva che qualcosa non andava, che era troppo bello per esser vero… che non poteva succedere a me; e adesso me ne da conferma l’agenda in cui avevo appunto scritto dell’incapacità di amare, dell’ombra (che poi tanto ombra non era) che mi faceva paura… così come tutto torna nel discorso dei complessi. La verità è che a volte è meglio far finta di esser stupidi… far finta di non aver avuto prove, di non aver capito che ormai non hai speranze o forse non le hai mai avute, ma continuavi a credere in nome di qualcosa per cui daresti tutto anche adesso.
Arrivi a supplicare di donarti un minuto esatto che magari è da buttare per gli altri, ma di cui tu ne hai realmente bisogno… spezzi ogni limite dell’orgoglio come non hai mai fatto e poi invece scopri che in realtà si è disposti a ben altro e molto di più che un minuto, ma per altri. E a quel punto è normale chiedersi cosa ci sia di sbagliato in se stessi…
Per non parlare di chi pensa di saper tutto della tua vita, entra ed esce come e quando vuole… ma stavolta si sbaglia di grosso perché non ho nessuna intenzione di esserci ancora. Credi davvero che io sia ai tuoi comodi e che solo tu hai la tua vita da far scorrere e poi al massimo, ci sono io? Anche io studio, lavoro, sto male, soffro, vivo!
E grazie a te che hai avuto la brillante idea di cambiare i tuoi orientamenti proprio adesso dopo anni e anni… o forse a te che ti fa male pensare di quando eri felice con noi?
Ma dare la colpa a chi se non a me stessa che me ne prendo troppe… ed è anche giusto che altri non abbiano il coraggio di prendersi tante responsabilità o semplice e puro ascolto. Pensieri su pensieri che hanno creato un circolo vizioso senza fine… dovrà rompersi uno degli anelli prima o poi… qualcosa potrà solo negli anni, ma qualcos’altro deve svanire… per forza!
Che direzione sta prendendo la mia vita…? Forse è semplicemente ora di fidarmi del nulla, di lasciare semplicemente che sia lei stessa a guidarmi e a portarmi dove vorrà; è arrivata l’ora di non forzare più la matita… di lasciare che scriva da se, sperando che ancora una volta non incida lo scarabocchio fuori dai margini con altre matite…
Ho fede e so che tutto questo passerà prima o poi solo con l’aiuto di Dio… l’unico che c’è davvero, sempre e in qualsiasi momento, senza che aspetti che finisca di far le sue cose… senza troppe domande, senza troppi perché, anzi con delle risposte.

29 agosto 2011 / Giu Giu

Sono felice…

… e la mia felicità risiede nel tuo sorriso! 🙂 Il mio inizio sei  tu…

il dono più grande che LUI potesse concedermi.

19 gennaio 2011 / Giu Giu

Perdono

Spesso sentiamo parlare di perdono, ma realmente cos’è???

Oggi mi sono messa di buona volontà e mi sono cercata le varie definizioni in dizionari, siti ed enciclopedie… sono arrivata alla conclusione che di certo perdonare non è una cosa semplice quando realmente una persona ti ha ferito, però di certo se ci riesci non è da poco.

Ultimamente ho notato che per molti perdonare è diventato un difetto… se perdoni o provi per lo meno a metterci una pietra sopra, finisce che la pietra sopra te la mettono addosso gli altri! Beh, io ne avrei cose da perdonare e non parlo di “remissione o assoluzione di colpe”, non sta a me fare quello… ma intendo il perdono come un peso in meno nella mia coscienza.

Si può perdonare, ma non dimenticare e sarà quella la piaga nera che comunque ci sarà sempre e ti farà ricordare quel che c’è stato… non c’è bisogno di vendetta o di rancori per sentirti meglio, anzi conoscendomi so che mi sentirei peggio.

Con qualcuno ci sono riuscita, con altri ancora no e credo che sia abbastanza lungo come percorso… ma solo allora potrò davvero dire di essere libera con la mia coscienza! Gli errori restano a chi li ha fatti e se ne piangono le conseguenze da soli… non sta a me giudicare o far pagare qualcosa.

Parlando con Marco tempo fa, mi ricordo che gli ho raccontato il tutto pregandolo di ascoltarmi, ma dicendogli di non chiedermi mai di perdonare… la sua risposta mi ha spiazziato un sacco: “ora è il momento di sfogarsi, dopo ci sarà il momento del perdono… forse!”. Quel forse mi ha sempre messo angoscia, come se anche lui sapesse che magari a volte non è semplice e possibile, come se avessi dovuto sopportare quel peso per molto se non addirittura per sempre… adesso so che porterò con me per sempre le cicatrici, non c’è bisogno di portare anche altro…

Quando anche altre persone mi hanno detto di allontanarmi, di non farmi del male da sola, all’inizio ho dubitato per un pò… perchè molti mi dicono questo?? Per me era qualcosa di bello, di positivo… per loro no… perchè??? Finchè non ho avuto la risposta che cercavo da Raffaele… una chiamata improvvisa in uno dei miei momenti più brutti di sconforto; capisce subito che qualcosa non va e cerca di capire cosa senza esser pesante, senza tante domande… e poi la sua risposta: “perdonare qualcuno è una virtù… e chi non l’ha capito non credo che meriti di stare al tuo fianco. Se davvero ti vuole bene accetterà anche questo, anzi soprattutto questo… perchè non è un difetto, ma una parte positiva di te”.

Qualche sera prima anche Agata mi aveva fatto un ragionamento simile dicendomi di invidiarmi… nella mia testa mi chiedevo il perchè di questa invidia e con il tempo mi ha dato la risposta: “tu riesci a perdonare… come fai?”. Come faccio non lo so neanch’io, ma so per certo che non voglio cambiare questo aspetto di me perchè chi pretende di starmi accanto non gli sta bene…

“La persona che non vuole o che non può perdonare non riesce facilmente a vivere il momento presente. Si aggancia con ostinazione al passato e, proprio per questo, si condanna a sciupare il presente”. (Jean Monbourquette)

1 gennaio 2011 / Giu Giu

Alfabeto del silenzio!

Ho trovato questo testo su internet e non posso fare a meno di ripubblicarlo per ribadire ancora una volta una delle mie passioni, quale è la LIS!! Non hanno nulla in meno di noi… anzi, qualche forza in più che noi spesso non riusciamo a trovare… è così che voglio iniziare il mio 2011!!!

A scoltami; ascolta i miei pensieri, leggi i miei occhi, sforzati di capire
B ussa al mio cuore: non vede l’ora di aprirsi a te
C onoscimi, comunica con me
D immi di te: io voglio conoscere il tuo mondo
E vita di nasconderti o di evitare il mio sguardo quando ti parlo o quando segno solo perché non mi capisci
F ai di tutto per comunicare: io voglio interagire con te
G uarda le mie mani: parlano di me
H ai timore di non capirmi? Io ne ho molto di più di non riuscire ad esprimere ciò che ho dentro
I mpara la mia lingua: vedrai che ne trarrai giovamento anche tu
L asciami entrare in relazione con te,
M a sforzati di guardare il mondo come lo vedo e lo sento io, come io mi sto sforzando di capire il tuo
N on ti preoccupare: io farò di tutto per capirti
O sserva i miei gesti; essi racchiudono in loro la profondità del mio pensiero
P rendimi a cuore: I care
Q uando parli, muovi le labbra in modo chiaro altrimenti non riesco a leggerle
R aggiungimi: impara a conoscere il mio modo di interagire con il mondo
S egna insieme a me: riusciremo finalmente a comunicare
T rattami come una persona intelligente, quale io sono: capisco tutto, basta che tu sappia spiegarmelo
U n mondo silenzioso non è un mondo vuoto: ma il vero handicap lo crea la maggioranza quando non riesce a capire e a comunicare senza i suoni
V isuo-manuale: è così che viene classificata la mia lingua
Z ittisci tutti coloro che pensano che io nell’aria faccia solo gesti senza senso.

31 dicembre 2010 / Giu Giu

Fine 2010!!!

Pensando al mio 2010 posso dire che è stato “carino” per il viaggio in Calabria, anche se è stata una via di fuga per ciò che mi assaliva… è stato purtroppo poco produttivo all’università perchè mi sono fatta influenzare, ma per lo meno mi sono ripresa a studiare e presto finirò pure la tesina del Jean Monnet che per il progetto 2010 alla fine non ho avuto il coraggio di fare per non incontrare più una persona squallida… già, finalmente si inizia un 2011 diverso almeno per questo. Non ci saranno più quelle che io consideravo amiche e alla prima occasione hanno saputo tradirmi, in tutti i sensi… ma sono felice di essermene accorta.

La cosa più bella di quest’anno è stato sicuramente il progetto “Un quartiere per crescere” dove ho lavorato con piacere e con una gioia infinita, stancandomi ogni giorno di più ma con delle soddisfazioni personali inspiegabili!!!

Chiudo finalmente il mio triste 2010 con una scelta importante…qualcuno non m avrebbe rivolto più la parola, altri mi avrebbero strozzato e qualcun’altro magari l’avrei pure deluso… non devo rinunciare al sogno di una vita per uno stupido impedimento; se è vero che il treno passa solo una volta e adesso è da me, non posso rischiare di perderlo!

STAMPERIA BRAILLE ARRIVOOOOOO

 

Buon anno a tutti e a meeeeeeeeeeeeee! Un po di sano egoismo ognitanto ci sta!!!!

 

21 dicembre 2010 / Giu Giu

Mai smettere di sognare…

Il mio sogno fin da bambina è sempre stato uno solo… che poche persone sanno e che pochi sapranno. Giorno dopo giorno diventa sempre più difficile pensare che sia raggiungibile, ma non ho mai ceduto nell’abbandonare questa mia “fantasia” e anche se adesso si ci mette pure il governo con delle nuove leggi, questo non cambia la mia tenacia nel credere in ciò.

Un pò strano come sogno… soprattutto per una bambina; di solito si desidera felicità, un lavoro che entusiasmi… ed io invece una delle cose più tristi, ma perchè??

Per me in realtà non è qualcosa di triste, mi da tanta gioia aiutare gli altri e soprattutto mi darebbe ancora più felicità riuscire a realizzare ciò che desidero. Sarebbe il massimo della felicità fare felice il prossimo, soprattutto quello più debole e indifeso.

Intanto pian piano inizio a fare i primi passi… mi ero arresa anche stavolta davanti alle difficoltà e invece sembra che avrò modo di realizzare 1/3 del sogno. Non ci credo ancora, ma presto avrò un contratto in mano e allora si che sarà tutto vero. Mi fa paura l’idea di intraprendere questa nuova iniziativa, forse perchè so che finalmente ho la possibilità di vedere e costatare se sono all’altezza dei sogni che ho. Un cosa è avere un sogno, vedersi in quel posto, fantasticare… un’altra è vedere se realmente si è nati per quello.

Sarà questo il tempo giusto per realizzare i propri sogni???  Non lo so… ma di certo, non mi arrendo. Si è sfatato il mito del “principe azzurro”… anche se io direi che è colpa della Disney che c’ha illuso, ma se questo sogno è prodotto e diretto dall’unica regista sottoscritta un motivo ci deve pur essere!!!

Non voglio smettere di sognare, di credere e di sperare ancora…

 

 

26 novembre 2010 / Giu Giu

Soprattutto quando tutto va storto… ricordiamoci di loro!

Due posti e arrivo terza… 32 posti e arrivo 34. Ditemi se non è sfiga… ma di certo

non sarà una graduatoria del cavolo a distruggermi il sogno di una vita!! 🙂

27 ottobre 2010 / Giu Giu

Voglia di ricominciare

Sono la prima ad aver i miei “crolli”…

ma sono anche una persona a cui non piace lamentarsi e se la vita mi volta le spalle,

pazienza… ci giro io dall’altro lato!

18 ottobre 2010 / Giu Giu

Le mie sfumature

In camera… in compagnia dei miei pensieri e di una “presenza assente”, lei sa quando intervenire, sa quando lasciarmi piangere… sa che oggi non è il momento, che non è giornata. Non mi innervosisco per una cosa per la quale qualcuno batte i pugni sul tavolo, qualcuno perfino lo alza… tutti sklerano e a me viene solo da ridere davanti a tanta ignoranza… mi lusingo da sola per questo, che sono diventata forte almeno in questo… e poi??? Mi basta un breve ricordo per crollare… perchè???? Ero felice, ho superato la storia moderna con 30, ho trascorso dei splendidi momenti con il mio unico amore… con il mio adorato nipotino che mi ha svegliato nel letto con i suoi bacini, che mi ha perfino preso le scarpe e buttate sul letto per sbrigarmi e giocare con lui… ho pure fatto un’ottimo colloquio di lavoro… e adesso??? Che succede??? Perchè il passato deve ancora tornare, tormentarmi?? E’ possibile lasciarlo andare? Infondo il passato è sempre lì fisso… bisognerebbe solo imparare a voltarsi indietro, a vedere gli errori da non rifare e rigirarsi subito prima che ti assalga tutto il resto… ogni notte potrebbe ritornare tutto ciò, ma ogni volta ha un volto diverso… un colore o una sfumatura diversa… fortunatamente! Per eliminare un giallo dovuto all’ invidia altrui, basterebbe aggiungere solo un pò più di rosso, di amore per ottenere un arancione che dopo tutto è il colore che mi da vita… e così via per ogni colore e sfumatura… ma il nero??? Come si fa ad eliminare il nero??? Un bianco dovuto alla sincerità, alla purezza… ma c’è ancora in questo mondo qualcuno disposto a crederci???

Come direbbero i miei cari Negramaro… “La notte ha i suoi colori e li vedi così chiari se dimentichi i rancori”.

4 ottobre 2010 / Giu Giu

Tapis roulant

Tra i tanti flash che mi faccio mi sono convinta del fatto che la vita è un tapis roulant… la società ti impone di correre, di stare al passo con i tempi se non vuoi restar dietro. Ma tutto è soggettivo… si potrebbe pensare al fatto che restando indietro non segui la massa e ti differenzi, oppure che non fai altro che entrare in un processo di regressione, ma dipendi comunque da questo.

Sono anche convinta che diventa sempre più difficile restare al passo con il tempo… il che sinceramente non mi riguarda, credo di esser esattamente al centro del mio tapis roulant e sono troppo pigra per correre e trovarmi avanti, ma anche con tanta voglia di vivere per non andar indietro… quindi mi accontento di camminare, di restare sempre nello stesso punto ma mai cedere alla società.

Purtroppo quando si parla di società di oggi le si da sempre un tono dispregiativo pensando ai problemi che essa porta, ma in realtà il vero problema è di chi se lo crea… qualche mese fa ricordo di aver letto “se non hai la soluzione fai parte del problema” e concordo pienamente con ciò. Capisco che i modelli che ci vengono proposti non sono dei migliori, ma non si può dar sempre la colpa agli altri… Ultimamente mi sto rendendo conto che mi irritano le persone che sono perennemente a dieta e stanno “morendo nei vestiti”. Non voglio star qui a giudicare nessuno, anche perchè fortunatamente non mi sono mai creata il problema di dimagrire o di esser a dieta, ma evidentemente il problema non è della tv ma di chi se lo crea e si fa influenzare… insomma sono convinta che dietro alle colpe che diamo alla società c’è sempre qualcosa di assolutamente personale che cerchiamo di mascherare.

Naturalmente la mia protesta è semplicemente contro le forme più radicali ed estremiste… che poi ognuno è libero di vivere come vuole, ma per piacere! Che ognuno si sistemi il proprio tapis roulant come vuole… ma ricordiamoci che tutti sono poggiati sulla stessa base chiamata terra che gira per tutti… e se mai un giorno si dovesse fermare, avvisatemi che voglio scendere!

28 settembre 2010 / Giu Giu

Aria!

E rieccomi a scrivere, a sfogarmi davanti una pagina bianca… capace di ascoltarmi senza giudicare, capace di prender tutto quello che scrivo per vero, senza ribattere… già, perché a volte si ha solo bisogno di questo per credere in se stessi e attualmente la mia autostima non sta messa al meglio. Stavolta però sono davanti un panorama stupendo e al tempo stesso freddo e malinconico… il mare, la luna e la solita stella che fin da piccola cercavo ogni sera… come se tutto potesse cambiare, ma lei c’era sempre lì a guardarmi e a darmi speranza, l’unica che mi era fedele e non mi abbandonava.

Da quando non ho più scritto qui ne sono successe di cose… intanto il piccolo ha compiuto il suo primo anno ed è appunto passato un anno da quando ho potuto tener tra le braccia la mia gioia più grande… dopo cinque mesi d’inferno posso dire che è lui la persona a cui tengo di più, l’unico capace di amarmi per come sono. Amo i suoi morsetti che mi fanno male, ma non è nulla in confronto alle altre cicatrici che bruciano dentro… non so perdonare… che ci posso fare? Intanto nel frattempo si è anche concluso "un quartiere per crescere" con la vincita del fuoco e un bagaglio pieno di emozioni ed esperienze che mi porto dietro… tra le tante cose ho vinto una battaglia con me stessa e sento in me crescita personale. Mi manca già questo progetto e le persone con cui l’ho fatto e ci siamo divertiti insieme…è stupendo lavorare ridendo! Giovanni, Giorgio, Andrea, Rosa, Paola, Danila, Chiara, Valentina, Maria Luisa, Flora, Elisa, Grazia… Asia, Nishta, Silvana, Nikesh, Matteo, Luca, Daniele, Stefano, Matteo, Cristian, Giorgio, Carmelo… Lucia, Eugenio, Giulia, Alberto, Antonio, Chiara, Kevin, Claudio, Nikita, Emanuele, Eugenio, Agata, Francesco,  Alessia, Shana, Manshika, Ishika, Ettore, Michele, Claudia, Valeria, Martina, Lorenzo, Vito, Nicoletta, Giuliano, Carmelo, Giuseppe… non sono semplici nomi!

Per il resto c’è solo tanto movimento intorno a me… chi parte, chi torna… ed io ferma!! La mia vita cambia, le mie abitudini cambiano… ed io sempre uguale; cavolo! Perché non riesco a cambiar anch’io? A diventare “leggermente più forte”??

Inizio a non sopportare più le persone che scaricano il nervosismo su di me… non sono gli unici ad avere problemi, pensieri, esami di qualsiasi tipo… sono ben lieta di ascoltare, ma vorrei anche esser ascoltata nei miei silenzi per una volta. Dov’è il mio spazio???? Quello spazio dell’educatore democratico, che impara a parlare ascoltando, che è attraversato dal silenzio intermittente di chi, mentre parla, tace per ascoltare l’altro che, silenzioso e non messo a tacere, parla! Lo spazio di Paulo Freire era questo… non sarò forse un educatrice anch’io??? Beh, pretendo il mio spazio adesso!!!

Mi catapulto sullo studio sperando di poter dare tutta me stessa, ce la farò! Intanto ho avuto la fortuna di conoscere altre persone in questo periodo… alcune già andate via… altre ancora presenti e spero che ci resteranno per molto, come ad esempio Giusi B., A.Maria e soprattutto Melania. Finalmente avrò modo di trascorrere più tempo anche con Emy a Catania!

So che c’è chi crede in me, ma so anche che la vera solitudine sta in altro…

In questo momento ho solo un desiderio da far realizzare… ciò che mi sta a cuore tantissimo per una persona a cui voglio bene… perché quello che mi fa più male non è soffrire, ma veder star male e non poter far nulla. Uno solo, non chiedo altro… anche perché per tutti i desideri che avrei credo che ci vorrebbe un miracolo! Certo che se poi mi va bene anche qualcos’altro non sarebbe male…

“Sei in gamba… non sei una cretina, ne un’incapace, hai solo sfortuna… ma stavolta succederà perché vali e basta!” con questo augurio che mi è stato fatto spero davvero che stavolta riesco a fare ciò che sogno, anche se sarebbe ¼ del totale… ma d’altronde non fu costruita in una notte Roma, no?? Crepi maledetto lupo per me e per tutti coloro che avranno il coraggio di arrivare fin qui per leggere ciò che mi frulla nel cervello!